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COMUNE DI ALTO

comune di Alto

Paesino incantevole situato sui confini di tre province. Appartiene a quella di Cuneo, ma è lambito dalle province di Imperia e di Savona. Ha una superficie di 758 KMQ, e una popolazione al 31.12.2011 di 122 abitanti.

Posto nel cuore della verdissima Val Pennavaire, occupa buona parte del versante sinistro dell’omonimo rio.

E’ un luogo panoramico caratterizzato da una struttura abitativa antica, di origine medievale, pressoché intatta, circondata da boschi rigogliosi alternati a distese prative. Sovrastato dal Monte Dubasso (1538 m.), sorge a 645 m. di quota, anche se il mare della costa ligure è raggiungibile percorrendo appena 25 chilometri.

Il capoluogo sorge su di un terrazzo naturale che domina la media e bassa valle.

Il nome di Alto sembra derivi dalla posizione sovrastante la Val Pennavaire.

La posizione dominante del luogo fu fondamentale per la scelta da parte Marchesi di Savona di costruzione fra il X e l’XI secolo una fortificazione con scopi di avvistamento anti – saraceno. La costruzione fu poi affidata nel 1320 ai Conti Cepollini. Fu proprio attorno a questa fortificazione che venne a radunarsi via via una popolazione di pastori. TALE FORTIFICAZIONE VENNE POI AFFIDATA NEL XIV SEC. AI CONTI CEPOLLINI.

Intorno al 9000 - 8000 a. C. l’ultima glaciazione sospinse verso sud le popolazioni che abitavano il territorio e venne dato loro il nome di Liguri.

LE POPOLAZIONI PREISTORICHE CI HANNO LASCIATO reperti del periodo epipaleolitico sono stati rinvenuti nelle grotte Arma du Stefanin e Arma di Nasino, mentre appartengono al Mesolitico i resti ritrovati nella grotta “Camere”. In molte altre località sono stati poi rinvenuti resti appartenenti al Neolitico e all’Eneolitico. Oggi la maggior parte di essi è conservata presso il Museo Preistorico di Albenga.

Il filo della storia, sulla base dei documenti, possiamo però riprenderlo solo a partire dall’XI secolo, quando Alto fece parte dei possedimenti di Bonifacio del Vasto per poi confluire ai Marchesi di Clavesana (già signori di Albenga) che lo infeudarono il 25 luglio 1320 ai Conti Cepollini.

Nel 1736, in seguito al Trattato di Vienna, il feudo passò ai Savoia divenendo da quel momento piemontese. Durante la guerra partigiana fu teatro di numerosi ed importanti episodi, fra i quali la battaglia in cui trovò la morte Felice Cascione, il medico e capo partigiano autore della famosa canzone partigiana “Fischia il vento”.

La Piazza centrale, dove sorgono la Parrocchiale di San Michele Arcangelo e l’antica parrocchiale ora sconsacrata, è dominata sul suo lato destro dall’imponente Castello dei Cepollini. Di particolare interesse artistico è la Cappella di San Sebastiano, nei pressi del cimitero, che conserva affreschi quattrocenteschi.

Ad appena tre chilometri dal paese sorge in uno splendido scenario naturale il Santuario della Madonna del Lago nei pressi di un grazioso laghetto, dove si svolge, la prima settimana di luglio, la Processione dei Cristi, una delle tradizioni religiose più scenografiche ed antiche della zona.


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